Inquinanti atmosferici: disintossicarsi assumendo estratti di germogli di broccolo

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Questa ricerca ha trovato un modo economico è salutare per prevenire le malattie da inquinamento mediante l’assunzione di un cibo naturale. Lo studio ha coinvolto circa 300 persone in Cina tra uomini e donne che risiedono in aree urbane molto ad alta densità di inquinanti. È stato visto che assumere mezza tazza di germogli di broccoli al giorno produce degli effetti rapidi e significativi per quanto riguarda l’eliminazione di sostanze tossiche quali il benzene conosciuto come una carcinogeno ad altissimo rischio, e la acroleina conosciuta come irritante polmonare oltre a molte altre sostanze come metalli pesanti per esempio.

I ricercatori della scuola di medicina pubblica della John Hopkins University in collaborazione con i colleghi di diverse istituzioni sia americane che cinesi, hanno usato un succo derivato dai germogli di broccolo per poter somministrare il Sulforafano, una sostanza ricavata dal broccolo in particolare dai germogli di broccolo che, hanno dimostrato da diversi anni in moltissimi studi condotti su animali, di avere delle proprietà preventive verso il cancro. Questo studio è stato pubblicato il 9 giugno nell’edizione del Journal Cancer Prevention Research.

Gli inquinanti atmosferici rappresentano un problema vero per quanto riguarda la salute.

Secondo John Groopman PhD, Anna M. Baetjer professore di salute ambientale alla John Hopkins Bloomberg School of Pubblic health che è anche coautore di questo studio, riferisce che per indirizzare questo problema in maniera estensiva, oltre a ridurre in maniera drastica le emissioni di inquinanti, dobbiamo pensare a tradurre i nostri concetti di scienze di base in strategie che possono proteggere gli individui che vengono esposti all’inquinamento. Questi studi sono orientati allo sviluppo di strategie basate su dei cibi particolari oltre che alla prevenzione ambientale in senso stretto.

L’inquinamento dell’aria, è un problema globale che sta aumentando sempre di più, è responsabile della morte di 7 milioni di persone ogni anno in tutto il mondo. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità, recentemente ha raggiunto livelli molto pericolosi in molte parti della Cina e del resto del mondo. Lo scorso anno, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato l’inquinamento dell’aria in particolare il PPM ( la parte micro corpuscolare) derivate dall’inquinamento come un fattore cancerogeno per gli essere umani.

È stato trovato che, diete ricche di vegetali della famiglia delle crucifere, della quale i broccoli ne fanno parte, sono in grado di ridurre il rischio di malattie croniche degenerative incluso il cancro. I broccoli in particolare i germogli di broccolo sono un’ottima sorgente di Glucorafanina, un composto in grado di generare Sulforafano quando questo vegetale viene masticato o spremuto prima di essere ingoiato.

Questi vegetali devono essere però assunti crudi in quanto la cottura anche a soli 50° neutralizza questo enzima. È importante masticare a lungo questi vegetali in quanto la trasformazione del Sulforafano in Isotiocianati attivi, avviene soltanto quando l’enzima Myrosinase viene liberato dalla parete cellulare attraverso la masticazione e media la trasformazione del Sulforafano in Isotiocianato che rappresenta la molecola attiva in grado di esprimere le proprietà sopradescritte.

Questo è un enzima in grado di aumentare la capacità del corpo di liberarsi di queste sostanze inquinanti.

Questo studio della durata di 12 settimane è stato fatto usando 291 partecipanti che vivono nelle aree rurali della comunità della provincia di Jiamgsu, in Cina, circa 50 miglia a nord di Shanghai, considerata come una delle zone industriali maggiormente inquinate.

I partecipanti nel gruppo di controllo hanno bevuto una miscela fatta con acqua sterilizzata succo di lime e ananas mentre il gruppo delle persone soggette al trattamento, alla stessa bevanda è stato aggiunto della polvere disidratata a freddo, ricavata da germogli di broccolo che conteneva glucorafanina e Sulforafano.

Allo studio hanno partecipato 62 uomini 21% e 229 donne 79% con età media di 53 anni in un intervallo tra 21 e 65 anni. Durante la durata dello studio sono stati raccolti campioni di sangue e di urina per poter essere analizzati per misurare gli inquinanti inalati.

Il gruppo di ricerca ha dimostrato che tra i partecipanti del gruppo che ricevevano la bibita aggiunta del germoglio di broccolo, la quantità di escrezione del carcinogeno benzene risultava superiore del 61% già dal primo giorno ed ha continuato durante tutte le 12 settimane di assunzione dell’estratto di broccolo. In aggiunta, la secrezione dell’acroleina è aumentata immediatamente ed in modo duraturo del 23% durante le 12 settimane del test. Le analisi secondarie condotte dagli investigatori hanno indicato che il Sulforafano possa esercitare la sua azione protettiva attivando la molecola di segnalazione NRF2, che è in grado di aumentare la capacità delle cellule di adattarsi e di sopravvivere ad una grande varietà di tossine ambientali. Questa stessa strategia di comportamento può essere efficace anche verso altri contaminanti presenti nei cibi e nell’acqua.

Questo studio evidenzia come un approccio veloce e frugale, in modo molto semplice e assolutamente sicuro, è in grado di ridurre in modo sensibile il rischio per la salute determinato dagli agenti inquinanti. Il prof. Thomas Kensler, PhD, afferma che, nel frattempo che i governi e leader politici mettono a punto delle strategie per ridurre l’inquinamento atmosferico, l’unica possibilità di ridurre i danni per la salute in modo economico sicuro e veloce è attraverso l’assunzione del Sulforafano contenuto nei germogli di broccolo.

Lo studio clinico è orientato come target per valutare la possibilità di ridurre gli effetti tossici nell’ organismo determinati da inquinanti che per varie ragioni non possono essere evitati. La maggior parte degli studi clinici sono rivolto allo studio e al trattamento di malattie che presentano già stati avanzati e largamente presenti nella popolazione. Ci sono studi in atto per poter determinare le quantità ottimali e la frequenza per quanto riguarda l’assunzione del succo di germogli di broccolo da poter somministrare alla popolazione.

La VEGUS JUICE FOOD ltd con sede in Irlanda, è l’unica realtà al mondo in grado di produrre il succo di germogli di broccolo ad altissimo contenuto di SGS totalmente attivo.
Il succo di germoglio di broccolo della VEGUS viene testato regolarmente in laboratori indipendenti per determinare il contenuto in Sulforafano attivo. Ne risulta che una confezione da 30 ml. contiene in modo standard dalle 180 alle 205 micro moli di enzima totalmente attivo.

 

Degli effetti positivi del Suforafano contro le malattie causate dall’inquinamento si è occupata anche la BBC in questo interessante servizio.

 

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